Guida Completa Phenergan
Forme Disponibili
Phenergan è disponibile in diverse formulazioni per adattarsi alle esigenze terapeutiche. Le compresse orali sono le più comuni per un uso quotidiano, mentre le supposte e le iniezioni sono indicate per vomito grave o quando l’assunzione orale non è possibile. Lo sciroppo è particolarmente utile per i bambini grazie al dosaggio flessibile.
| Forma | Concentrazione | Confezione Tipica | Note |
|---|---|---|---|
| Compresse | 10 mg, 25 mg | 20-30 compresse | Deglutire intere con acqua |
| Sciroppo | 5 mg/5 ml | Flacone 100 ml | Misurare con cucchiaino dosatore |
| Supposte | 25 mg | 5-10 supposte | Per uso rettale in caso di vomito |
| Iniettabile | 25 mg/ml | Fiale 2 ml | Solo uso professionale IM/IV |
Che Cos’è Phenergan
Phenergan è un medicinale a base di prometazina cloridrato, un antistaminico di prima generazione con proprietà multifunzionali. Appartiene alla classe delle fenotiazine e viene prescritto per alleviare sintomi allergici, prevenire nausea e vomito da varie cause, trattare il mal d’auto e favorire il sonno in contesti appropriati. Non è un antibiotico né un antinfiammatorio steroideo, ma agisce principalmente sul sistema nervoso centrale.
- Principio Attivo
- Prometazina cloridrato
- Classe Terapeutica
- Antistaminico H1 fenotiazinico
- Indicazioni Principali
- Allergie (rinite, orticaria), nausea/vomito (post-operatorio, chemioterapia, moti ondosi), sedazione pre-operatoria
Meccanismo d’Azione
Phenergan esercita la sua azione bloccando i recettori istaminici H1 nel cervello e nei tessuti periferici, riducendo così gli effetti dell’istamina responsabile di allergie e infiammazioni. Ha anche effetti anticolinergici (blocca acetilcolina) che contribuiscono all’antiemetico e sedativo, e proprietà antidopaminergiche che potenziano il controllo del vomito agendo sul centro del chemoreceptor trigger zone nel midollo allungato. Questa combinazione lo rende efficace in molteplici condizioni senza essere un semplice antistaminico.
Gli effetti terapeutici si manifestano attraverso un’azione centrale e periferica, con una buona penetrazione della barriera emato-encefalica che spiega la sonnolenza comune.
- Effetto antiallergico: riduce prurito, starnuti e gonfiore.
- Effetto antiemetico: blocca segnali vomito da vestibolo e chemorecettere.
- Effetto sedativo: favorisce sonno leggero e ansiolitico.
- Effetto anticolinergico: diminuisce secrezioni e motilità gastrointestinale.
- Effetto antipruriginoso: calma irritazioni cutanee.
Inizio e Durata
| Via Amministrazione | Inizio Effetto | Picco Massimo | Durata Totale |
|---|---|---|---|
| Orale (compresse/sciroppo) | 15-30 minuti | 1-2 ore | 4-6 ore |
| Rettale (supposte) | 15-30 minuti | 2-4 ore | 6-8 ore |
| Intramuscolare (IM) | 3-5 minuti | 30-60 minuti | 4-6 ore |
| Intravenosa (IV) | 3-5 minuti | 15-30 minuti | 4-6 ore |
Questi tempi possono variare in base a età, metabolismo e stato di digiuno. Per nausea acuta, preferire vie non orali per effetto rapido.
Dosaggio Raccomandato
Il dosaggio va personalizzato dal medico in base a età, peso e condizione. Non superare la dose massima giornaliera per evitare sedazione eccessiva o rischi anticolinergici. Sempre iniziare con la dose minima efficace.
| Indicazioni | Dose Adulti | Dose Bambini (2-12 anni) | Frequenza | Durata/Note |
|---|---|---|---|---|
| Nausea/Vomito | 25 mg | 0,5-1 mg/kg | Ogni 4-6 ore | Max 100 mg/die; non oltre 2 gg senza medico |
| Allergie | 10-25 mg | 5-12,5 mg | 1-2 volte/die | Come prevenzione notturna |
| Mal d’Auto | 25 mg | 5-10 mg | 30-60 min prima viaggio, ripetere 8-12 ore dopo | Non guidare dopo assunzione |
| Sedazione Pre-Op | 25-50 mg | 12,5-25 mg | Singola dose | 1 ora prima intervento |
Effetti Collaterali Comuni
Gli effetti collaterali sono prevalentemente legati all’azione centrale e anticolinergica. Monitorare soprattutto nei primi giorni e anziani. Segnalare al medico se persistenti.
- Molto Comuni (>10%)
- Sonnolenza intensa e vertigini
- Fatica e ridotta vigilanza
- Comuni (1-10%)
- Bocca secca e stitichezza
- Visione offuscata
- Nausea paradossa o inappetenza
- Confusione lieve negli anziani
- Non Comuni (0,1-1%)
- Tachicardia o ipotensione
- Agitazione o irrequietezza
- Eruzioni cutanee
- Difficoltà urinarie
Interazioni Farmacologiche
| Categoria | Farmaci Esempi | Effetto | Consiglio |
|---|---|---|---|
| Grave (Evitare) | Inibitori MAO (fenelzina), oppioidi forti | Rischio sindrome serotoninergica o depressione respiratoria | Sospensione 14 gg prima |
| Moderata | Alcol, benzodiazepine, barbiturici | Potenziamento sedazione e ipotensione | Evitare alcol; ridurre dosi |
| Moderata | Antidepressivi triciclici, anticolinergici | Aumento effetti anticolinergici (delirio, glaucoma) | Monitorare sintomi |
| Leggera | Antiipertensivi, litio | Potenziamento ipotensione o tossicità litio | Controlli pressori |
| Alimenti | Agrumi, caffè | Minore assorbimento orale | Assumere a stomaco vuoto |
Controindicazioni Assolute
- Neonati e bambini sotto 2 anni: rischio depressione respiratoria e SIDS.
- Depressione respiratoria grave o coma: peggiora ipossia centrale.
- Glaucoma ad angolo chiuso: anticolinergico aumenta pressione intraoculare.
- Ipersensibilità nota alla prometazina o fenotiazine: rischio anafilassi.
- Iperplasia prostatica ostruttiva: ritenzione urinaria acuta.
- Prolungamento QT congenito: rischio aritmie.
Modalità di Conservazione
- Temperatura inferiore a 25°C, ambiente fresco.
- Al riparo dalla luce diretta per evitare degradazione.
- Luogo asciutto, lontano da umidità e bagni.
- Fuori dalla portata e vista dei bambini.
- Non usare dopo scadenza; smaltire residui in farmacia.
- Tenere lontano da cibi e bevande.
Domande Frequenti
Posso bere alcol con Phenergan?
No, assolutamente evitare. L’alcol potenzia la sedazione centrale, aumentando rischi di sonnolenza estrema, cadute e depressione respiratoria. Aspettare almeno 24 ore dopo l’ultima dose.
Posso guidare dopo l’assunzione?
No, Phenergan causa sonnolenza e ridotta vigilanza. Non guidare né operare macchinari per almeno 8-12 ore dopo la dose, o fino a scomparsa effetti.
Cosa fare se salto una dose?
Prendere la dose dimenticata solo se entro 2 ore dalla programmata; altrimenti saltare e riprendere schema regolare. Non raddoppiare per compensare.
Quali interazioni con farmaci da banco?
Attenzione a antistaminici OTC (come loratadina? No, ma simili), decongestionanti e paracetamolo in eccesso. Consultare farmacista per integratori come valeriana.
Quanto tempo per vedere risultati?
Effetti anti-nausea iniziano in 15-30 minuti orali; allergie in 1 ora. Per sedazione, 30 minuti. Massimo beneficio dopo 2 ore.
Posso interrompere bruscamente?
Per usi brevi sì, ma per trattamenti prolunganti ridurre gradualmente per evitare rebound di nausea o insonnia. Consultare medico.
Cosa fare in caso di sovradosaggio?
Sintomi: sonnolenza profonda, convulsioni, tachicardia. Chiamare immediatamente 118, non indurre vomito. Trattamento supportivo con carbone attivo se precoce.
Si possono schiacciare le compresse?
No, deglutire intere. Schiacciare altera rilascio e irrita stomaco. Usare sciroppo o supposte alternative.
Sicuro per uso a lungo termine?
Non raccomandato oltre 3-5 giorni senza supervisione. Rischi tolleranza, dipendenza sedativa e effetti anticolinergici cumulativi negli anziani.



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