Guida Eritromicina Farmaco
Cos’è Eritromicina
L’eritromicina è un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi, utilizzato per trattare infezioni batteriche sensibili. Agisce principalmente contro batteri Gram-positivi e alcuni Gram-negativi atipici. È indicata per infezioni respiratorie, cutanee, genitali e gastrointestinali.
- Principio attivo
- Eritromicina base, etilsuccinato o stearato
- Classe farmacologica
- Macrolide antibatterico
- Indicazioni principali
- Faringite streptococcica, polmonite atipica, acne volgare, infezioni da Chlamydia
Forme Disponibili
| Forma farmaceutica | Concentrazione | Confezione tipica |
|---|---|---|
| Compresse gastroresistenti | 250 mg, 500 mg | Scatola da 20-30 compresse |
| Granulato per sospensione orale | 125 mg/5 ml, 250 mg/5 ml | Flacone da 100 ml |
| Polvere per soluzione iniettabile | 500 mg, 1 g | Fiale da 1-10 g |
| Pomata oftalmica | 5 mg/g (0,5%) | Tubo da 3,5 g |
| Etilsuccinato granulato | 200 mg/5 ml | Bustine o flacone |
Meccanismo Azione Eritromicina
L’eritromicina penetra nelle cellule batteriche e si lega irreversibilmente alla subunità ribosomale 50S, bloccando la traslocazione del peptidil-tRNA durante la sintesi proteica. Questo processo inibisce la crescita e la replicazione batterica, portando alla morte del microrganismo in modo battericida o batteriostatico a seconda della concentrazione e del batterio.
Non agisce sui ribosomi eucariotici grazie a differenze strutturali, riducendo la tossicità per l’uomo. È particolarmente efficace contro germi che producono beta-lattamasi, rendendola alternativa ai beta-lattamici.
- Inibizione sintesi proteica batterica
- Attività su Gram-positivi (Streptococcus, Staphylococcus)
- Efficacia su atipici (Mycoplasma, Chlamydia, Legionella)
- Trattamento infezioni respiratorie superiori/inferiori
- Uso topico oftalmico per congiuntivite neonatale
Posologia Dosaggio Eritromicina
| Indicazioni | Forma/Forza | Frequenza | Durata/Note |
|---|---|---|---|
| Infezioni respiratorie lievi | 250 mg compresse | Ogni 6 ore | 7-14 giorni; max 4 g/die |
| Polmonite comunitaria | 500 mg compresse o 1 g EV | Ogni 6-12 ore | 10-14 giorni; EV per casi gravi |
| Acne volgare | 500 mg etilsuccinato | 2 volte al dì | 4-8 settimane; topico se lieve |
| Infezioni da Chlamydia | 500 mg compresse | 4 volte al dì | 7 giorni; partner trattamento |
| Profilassi endocardite | 1 g orale | 1-2 dosi | 2 ore prima procedura |
| Neonati (congiuntivite) | Pomata oftalmica 0,5% | 1 cm per occhio | Una applicazione |
Adattare dosaggio in insufficienza epatica; bambini: 30-50 mg/kg/die divisi in 4 dosi.
Inizio Durata Effetto
- Inizio azione orale
- 1-2 ore dopo assunzione; picco plasmatico 1-4 ore
- Inizio EV
- Immediato; distribuzione rapida nei tessuti
- Durata effetto clinico
- 6-12 ore per dose; emivita 1,5-2 ore (prolungata in neonati)
- Durata trattamento tipico
- 7-14 giorni per eradicazione batterica completa
- Assorbimento gastrico variabile; forme gastroresistenti migliorano biodisponibilità
- Eliminazione biliare/renale; accumulo in epatopatie
Effetti Collaterali Comuni
- Molto comuni (>10%)
- Nausea e vomito
- Diarrea (possibile colite pseudomembranosa)
- Dolore addominale
- Comuni (1-10%)
- Rash cutaneo, prurito
- Cefalea, vertigini
- Aumento transaminasi epatiche
- Non comuni (0,1-1%)
- Prolungamento QT, aritmie cardiache
- Otalgia, candidosi
- Reazioni allergiche lievi
Segnalare al medico persistenza oltre 48 ore o gravità.
Interazioni Farmacologiche
| Categoria | Farmaco | Effetto/Severità | Consiglio |
|---|---|---|---|
| Cardiovascolari | Statine (lovastatina) | Aumento rabdomiolisi/Alta | Evitare combinazione |
| Anticoagulanti | Warfarin | Aumento INR/Moderata | Monitorare coagulazione |
| Teofillina | Teofillina | Aumento livelli tossici/Moderata | Ridurre dose teofillina 50% |
| Antiepilettici | Carbamazepina | Aumento livelli entrambi/Alta | Monitorare; alternativa |
| Anti-H2/acidi | Omeprazolo, antiacidi | Ridotto assorbimento/Bassa | Spaziare 2 ore |
| Altri antibiotici | Clindamicina | Antagonismo/Bassa | Non associare |
Controindicazioni Eritromicina
- Ipersensibilità nota all’eritromicina o macrolidi: rischio anafilassi
- Prolungamento congenito QT o storia aritmie: rischio torsione di punta
- Ittero colestatico da uso precedente: epatotossicità ricorrente
- Neonati prematuri con ittero: rischio kernicterus per spostamento bilirubina
- Uso concomitante con terfenadina/astemizolo: rischio aritmie fatali
Conservazione Farmaco
- Temperatura inferiore a 25°C, luogo fresco
- Proteggere dalla luce diretta, confezione originale
- Conservare in ambiente asciutto, lontano umidità
- Tenere fuori portata bambini, armadietto chiuso
- Non usare dopo scadenza; smaltire residui in farmacia
Sospensioni ricostituite: usare entro 14 giorni in frigo (2-8°C).
Domande Frequenti
Posso bere alcol con eritromicina?
No, l’alcol può peggiorare nausea e irritazione gastrica. Evitare durante trattamento e 48 ore dopo.
Posso guidare assumendola?
Sì, se non causa vertigini o sonnolenza. Iniziare con cautela prima di attività.
Cosa fare se salto dose?
Prenderla subito se manca meno di 2 ore alla prossima; altrimenti saltare e riprendere schema.
Interagisce con farmaci da banco?
Sì, antiacidi e succhi di frutta riducono assorbimento; spaziare 2 ore. Consultare farmacista.
Quanto tempo per risultati?
Miglioramento in 48-72 ore; completare ciclo anche se sintomo sparito per evitare resistenze.
Posso interrompere bruscamente?
No, rischio recidiva e resistenza batterica. Seguire durata prescritta.
Cosa fare in caso sovradosaggio?
Sintomi: nausea grave, diarrea. Contattare immediatamente pronto soccorso; lavanda gastrica se recente.
Si possono schiacciare compresse?
No per gastroresistenti: distrugge rivestimento. Usare forme liquide se disfagia.







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